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Il ruolo del project manager nei progetti di localizzazione

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Desktop publishing - dtp

I progetti di localizzazione possono comprendere anche attività di impaginazione grafica. Questa attività viene più comunemente definita come Desktop publishing (DTP). L’impaginazione avviene in ambiente MAC o PC. I programmi più usati sono QuarkXPress, Adobe InDesign, Adobe PageMaker, ecc. Questa attività può anche essere richiesta singolarmente dal cliente cioè scollegata dal resto del progetto di localizzazione. È un’attività molto complessa. È quindi anche per questo motivi che la tratto in maniera distinta rispetto al progetto di localizzazione.

AVVIAMENTO PROGETTI DTP
Nei lavori che comportano attività di grafica sia con programmi DTP che con programmi più semplici come Word o Powerpoint vale sempre la solita regola: prima di tutto analizzare bene il materiale. In fase di avviamento lavoro o, meglio ancora, nel momento in cui si è in fase di preventivo,  è opportuno verificare i file e ricevere tutte le informazioni riguardo al lavoro e al prodotto finale che il cliente richiede. È necessario anche accordarsi su che tipo di file il cliente desidera ricevere alla fine. Infatti, in alcuni casi, il cliente può per esempio segnalare che vuole ricevere "solo" un pdf in alta risoluzione per la stampa. In questi casi vanno sempre richiesti eventuali font mancanti e le immagini contenute nel file.
Nella grafica, come nell’informatica, lo stesso risultato può essere ottenuto attraverso vie diverse. L’analisi iniziale serve proprio a individuare quale sia la strada migliore in termini di tempi e costi per raggiungere l’obbiettivo.

Nel caso in cui i file siano in un programma DTP sono sempre necessarie una serie di informazioni: piattaforma operativa del programma, tipo di programma e versione, tipo di file target e ovviamente la lingua in cui si deve impaginare il testo. Lingua e tipo di programma influenzano enormemente la lavorazione. Ci sono programmi che permettono esportazioni e reimportazioni semplici e altre meno. Anche le lingue da gestire influenzano molto i passaggi del lavoro. Le lavorazioni nelle lingue occidentali non comportano particolari problemi, ma impaginare file in lingua russa o dell'est, in arabo o in lingue asiatiche per esempio cambia del tutto la lavorazione dei file.
Soprattutto per i progetti su programmi DTP è bene farsi consegnare i file nel modo più sicuro possibile soprattutto se su piattaforma MAC. Se i file vengono inviati attraverso la posta elettronica è bene che siano in formato compresso (.zip, per esempio, o sit per MAC) per evitare che vengano danneggiati.
Nel caso di file per MAC bisogna anche evitare che questi passino da ambiente PC. Questi file, infatti, sono molto delicati e tendono a corrompersi facilmente.
Un altro buon consiglio è quello di verificare se il cliente utilizza una versione localizzata del programma (x es. Xpress, che prevede il trattamento delle lingue orientali solo in versioni localizzate).
Per velocizzare la lavorazione e garantire il miglior prodotto possibile è bene utilizzare le risorse più aggiornate, sempre compatibilmente con le esigenze del cliente.
Verificare sempre che il programma supporti la lingua in cui il cliente ha chiesto la traduzione e l'iter di lavorazione di cui necessitano. 

Se, per problematiche linguistiche, il PM chiede spesso il supporto del traduttore, per quelle tecniche di grafica richiederà l’aiuto di un grafic.
Nel caso del Desktop publishing “finora forma e contenuto dovevano essere vincolati in modo statico e indissolubile secondo il concetto WYSIWYG ( What You See Is What You Get )”. Ma i cambiamenti sono continui e molto rapidi e questo concetto si sta abbandonando sempre di più. Infatti, la strada più veloce che si prende per realizzare documentazione multilingue è quella di creare un file e rendere possibile la sola esportazione del testo. La gestione del testo è così svincolata dal suo contesto originale e più veloce, anche la reimpaginazione è molto più veloce. Inoltre si cerca sempre più compatibilità tra programmi e anche piattaforme diverse (InDesign). Sempre più spesso è possibile attraverso l’utilizzo di filtri, patch ecc… l'estrazione e la reimportazione automatica del testo.

La seguente tabella illustra i principali programmi DTP e ne riassume le principali caratteristiche.

Programma         

Descrizione

Esportazione e gestione lingue

Principalmente rivolto a fotocompositori, impaginatori specializzati, creativi e addetti alla pre-stampa per ottenere documenti con progettazione layout di alto livello con molti elementi grafici ad es. giornali, brochure, packaging, cataloghi, pubblicità e libri.

Esportazione possibile in una rappresentazione di XML indicata come .inx.
La versione CS è particolarmente indicata per la creazione di documentazione multilingua. È possibile esportare in Adobe PDF, XML, SVG, HTML, EPS e file per la stampa. La versione Internazionale consente la gestione diretta delle principali lingue occidentali. E’ disponibile una versione per le lingue Medio orientali e Giapponese.

Rivolto all'editoria professionale.
Page Maker viene consigliato per la creazione di documenti di qualità professionale quali newsletter, brochure, carta intestata, annuari, poster e flyer.

Esporta in: Adobe PDF, HTML e file per la stampa. La versione Internazionale consente la gestione diretta delle principali lingue occidentali. E’ disponibile una versione Giapponese.

Principalmente adatto per la produzione di manuali tecnici e documenti aziendali con contenuti altamente organizzati, indicizzati e strutturati, documentazioni multi piattaforma,

Esporta in: Adobe PDF, HTML, XML, SGML, MIF e RTF. La versione Internazionale consente la gestione diretta delle principali lingue occidentali. E’ disponibile una versione Giapponese.

Indicato per la creazione di progettazione layout di alto livello con molti elementi grafici, giornali, brochure, packaging, cataloghi, pubblicità e libri. I suoi utenti ideali sono fotocompositori, impaginatori specializzati, creativi e addetti alla pre-stampa.

Esporta in XML, HTML, EPS e file per la stampa.  La versione Passport consente la gestione diretta delle seguenti lingue occidentali Danese, Francese, Inglese, Italiano, Norvegese, Olandese, Spagnolo, Svedese e Tedesco. Sono disponibili le seguenti lingue supplementari: Ceco, Finlandese, Greco, Ungherese, Polacco e Portoghese. E’ disponibile una versione per la lingua Araba, Cinese (semplificato e tradizionale), Giapponese e Coreano ed una versione Mundra (per Hindi, Marathi, Sanscrito e Nepalese).

Adatto alla produzione di manuali tecnici e documenti aziendali con contenuti altamente organizzati, indicizzati e strutturati, documentazioni multi piattaforma e documentazioni strutturate secondo normative (MIL, ISO, ecc.)

Esporta in: Adobe PDF, HTML, XML, SGML e RTF. Permette la gestione diretta delle principali lingue occidentali. La versione 3 dovrebbe supportare Unicode.

 

Affrontare il passaggio da una lingua all’altra è compito dell’impaginatore.
In molti casi con le lingue come l’arabo o quelle asiatiche non ci sono ancora metodologie ben definite e molto spesso è necessario ancora un antiquato taglia-incolla. Già da anni si cerca invece di semplificare la vita degli operatori, ma i risultati più rilevanti e rapidi si ottengono soprattutto tra lingue occidentali. Un esempio di applicativo che veniva utilizzato per le lingue occidentali in PageMaker era Trados Story Collector.
Page Maker, attraverso questo plug-in di Trados, consentiva l’esportazione in formato txt del testo.
Il txt era possibile convertirlo in rtf attraverso un altro tool plug-in (Filter Pack). Tradotto il documento l’rtf viene riconvertito in txt e successivamente reimpostato in Page Maker. Una verifica e sistemazione dell’impaginato erano ovviamente necessarie.
Filter Pack  era un altro applicativo di Trados, disponibile, senza spese aggiuntive al costo di una normale licenza.

Continua...

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